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Prodotti difettosi

Discussione in 'Acquisti on line e off line' iniziata da Devis, Mag 1, 2018.

  1. Devis

    Devis New Member

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    Buongiorno ho acquistato un pc presso Trony acquistato con fattura per avere lo sconto della 104, dopo averlo provato dopo 7 giorni , sono andato a spiegare lo hanno provato hanno visto il problema e me l'hanno cambiato ...dopo qualche giorno il pc mi da lo stesso problema sono ritornato e me l'anno mandato in assistenza ...
    La mia domanda posso chiedere fi farmi un buona della cifra che ho speso perché un pc dopo 15 giorni già in assistenza non è il massimo e non mi fido tanto di un pc già in assistenza dopo 15 giorni
     
  2. axel170

    axel170 Active Member

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    Il legislatore italiano ha previsto che eventuali difetti o vizi debbano essere denunciati per iscritto al venditore (con lettera raccomandata con avviso di ricevimento) entro 2 mesi dalla scoperta. Se ci si accorge di un vizio entro i primi 6 mesi dalla consegna del bene, il vizio si suppone esistente già al momento della consegna. In tal caso sarà il venditore a dover eventualmente dimostrare il contrario, ossia che il difetto sia sorto in un secondo momento.
    Se invece ci si accorge di un difetto solo dopo i primi 6 mesi dall’acquisto, è il consumatore a dover dimostrare di non aver manomesso o trattato non correttamente il bene acquistato (inversione dell’onere della prova). Si tratta di dimostrazioni normalmente piuttosto difficoltose, a meno di non avviare una procedura legale e ricorrere ad un perito – con i costi che ne conseguono.
    Quando si può parlare di difetto? Un difetto, o un vizio di conformità, consiste nella mancata corrispondenza del bene alla descrizione fatta dal venditore (ad esempio si ordina un prodotto nuovo di fabbrica, ma viene consegnato un prodotto usato; oppure il prodotto è nuovo, ma presenta caratteristiche differenti), o nel fatto che il bene non è adatto all’uso originariamente garantito, o ancora in un elemento che porti ad un sensibile deprezzamento della merce acquistata (art. 129 del Codice del Consumo).
    Come eliminare il difetto? Il consumatore può fondamentalmente decidere in proprio se chiedere che il prodotto venga riparato o piuttosto sostituito, a meno che una delle due soluzioni risulti impossibile o eccessivamente onerosa rispetto all’altra. Si parla di “eccessiva onerosità” quando il vizio potrebbe essere sanato con una piccola riparazione; in tal caso risulterebbe sproporzionato pretendere che il venditore proceda a sostituire il bene. Un altro discorso è invece quando la riparazione non porta agli esiti promessi o viene eseguita in modo inadeguato.
    ATTENZIONE: la prassi è che il consumatore consenta al venditore due tentativi di riparazione del bene difettoso. Solo dopo questi tentativi si pretende in genere la sostituzione del prodotto.
    Quanto può durare la riparazione? Il Codice del Consumo (art. 130) prevede che la riparazione debba avvenire entro un congruo termine; lo stesso vale per la sostituzione. Cosa voglia dire congruo termine non è facile dirlo, anche perché si lascia molto spazio alle interpretazioni, di volta in volta differenti se formulate dal consumatore o dall’imprenditore. Proprio per tale ragione conviene – soprattutto quando si prevede una lunga attesa – fissare da subito un termine per la restituzione o la sostituzione della merce difettosa.
    Il consumatore deve pagare qualcosa per la riparazione? L’art. 130 del Codice del Consumo prevede espressamente che il consumatore non debba sopportare alcuna spesa né per la spedizione, né per il lavoro di riparazione, né per i materiali impiegati.
    ATTENZIONE: il rispetto di quanto previsto relativamente alle “spese di spedizione” risulta scarsamente considerato da parte degli operatori, soprattutto in caso di acquisti transfrontalieri.
    In quali casi il consumatore può pretendere una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto? - Quando la riparazione o la sostituzione si riveli impossibile o eccessivamente onerosa; - quando il venditore non abbia provveduto entro un termine congruo ad organizzare la riparazione o la sostituzione; - quando i tentativi di riparazione o sostituzione abbiano causato al consumatore notevoli inconvenienti.
    Cosa prevede il regolamento sulla merce usata? Il periodo di garanzia in Italia è di un anno, come viene anche abitualmente accordato tra le parti (art. 134). Per quanto riguarda i termini per la comunicazione del difetto e l’onere probatorio, vale la stessa regolamentazione prevista dal legislatore per merci nuove.
    IMPORTANTE: Custodite la ricevuta o la fattura accuratamente (per sicurezza fatene anche una copia) in modo da poter provare la data d’acquisto e potersi così avvalere del diritto di garanzia. La ricevuta contiene inoltre informazioni riguardanti il venditore e il prezzo d’acquisto. Nel caso aveste pagato con carta bancomat o carta di credito, la data d’acquisto può essere verificata attraverso la ricevuta di pagamento o l’estratto conto.
     

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