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Istituto per la Difesa del Consumo

Istituto per la Difesa del Consumo, è un'associazione libera ed indipendente senza fine di lucro, di consumatori ed utenti, attiva in tutto il territorio nazionale.
Lo scopo dell'associazione è quello offrire ai propri associati assistenza legale altamente qualificata a costi...altamente ridotti!
Il principio è semplice: in tanti si può scegliere il meglio e si può risparmiare.

Istituto per la Difesa del Consumo svolge la propria attività dall'aprile 2008. Ad oggi oltre 30.000 utenti sono diventati nostri associati (dato aggiornato al 30 aprile 2015).

I nostri obiettivi

  • offrire, ai nostri associati, consulenza legale qualificata e specializzata;
  • favorire e promuovere la diffusione di notizie ed informazioni attinenti la difesa del consumo ed il consumo consapevole;
  • Promuovere le istanze sociali dei consumatori presso le istituzioni;
  • Agevolare il confronto tra professionisti e volontari cittadini, per l’approfondimento di tematiche inerenti il rispetto e la difesa dei valori civili.

 

Difendi i tuoi diritti

Banche, compagnie assicurative, gestori telefonici, catene commerciali, agenzie turistiche o di servizi potrebbero  materialmente ascrivere una buona parte dei loro profitti ai piccoli soprusi che quotidianamente consumano in danno dei loro clienti, effettivi o potenziali.

Le pubblicità  ingannevoli, le promesse rese e poi mai mantenute, le estenuanti attese telefoniche per sporgere un reclamo, i contratti redatti ad arte per nascondere insidie, sono solo alcuni degli strumenti più spesso utilizzati per scoraggiare ogni forma di rivalsa e per lasciar trasparire un messaggio: meglio subire, anzichè¨ ricorrere alla giustizia per far valere i propri diritti.

La giustizia spesso è innegabilmente lenta e contorta, ma il settore della tutela del consumo è in forte ascesa. È giunta l'ora che i consumatori acquisiscano la piena consapevolezza di rappresentare una classe, anzi di poter anch'essi divenire "un potere forte", in grado di condizionare il mercato, premiando quegli operatori che accettino apertamente il rischio di una comunicazione trasparente, o addirittura astenendosi da determinati consumi.

Il primo passo verso questa crescita, culturale e giuridica, deve provenire dai fenomeni di aggregazione, offrendo voce, forza e rappresentatività  alle associazioni e ai comitati.

Per assolvere a questa delicata funzione, gli scopi che ci prefiggiamo sono due, tra loro intimamente connessi: far conoscere ai consumatori i propri diritti, divulgando le notizie e le piccole guide pratiche che troverete pubblicate tra le pagine del sito; offrire supporto e consulenza legale agli associati a costi ridotti presso studi professionali altamente specializzati nel settore consumeristico.

Chi siamo
 

Portabilità del numero

Il servizio di “portabilità del numero” (Mobile Number Portability – MNP), consente all’utente di mantenere il proprio numero quando questi decida di cambiare operatore titolare dell'apposita licenza o concessione, a parità di tipologia di servizio. La procedura della portabilità ruota intorno a tre soggetti: l'utente che decide di cambiare gestore mantenendo il proprio numero; l'operatore cedente/assegnatario (cd. Donating/Donor ); l'operatore ricevente (cd. Recipient ).

 

L’operatore Recipient richiede al cliente i dati e la documentazione necessaria alla fornitura della prestazione richiesta dal cliente stesso (art 8 comma 1 del. 4/Cir/99).

L’operatore Donatine procede all’espletamento di tutte le attività interne per la fornitura della Service Provider Portability solo se in possesso di tutti i dati necessari inviati a cura del cliente o dell’operatore Recipient (art 7 comma 1 del. 4/Cir/99).

Il termine per la realizzazione della Service Provider Portability (periodo che inizia con la ricezione da parte dell’Operatore Donating della richiesta di portabilità e termina con l’attivazione della prestazione) non deve superare di norma quindici giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta (art 7 comma 2 del. 4/Cir/99); addirittura 5 giorni secondo la delibera 17/06/Cir art. 4 comma 2) (Secondo il Tribunale Civile di Nola, 18-11-08 il termine sarebbe massimo di giorni 30).

In genere l’operatore Recipient si impegna a inviare, sul “suo” numero e sul quello del vecchio gestore, qualche giorno prima della data di Portabilità del Numero, un SMS con la data indicativa di trasferimento del “vecchio” numero sulla “nuova” Sim e un altro di conferma del passaggio del numero.

Le condizioni generali di contratto

Verrebbe da dire…”Leggere attentamente le avvertenze!”

Infatti, spesso, molti operatori subordinano l'attivazione del servizio al positivo esito dei procedimenti previsti negli accordi sulla Portabilità del Numero vigenti tra gli operatori. Cosa abbiamo come corollario? Che gli operatori Recipient considerano gli eventuali ritardi sull'attivazione del servizio di portabilità non a loro imputabili, ma riconducibili ai vincoli tecnici e operativi dei sistemi di portabilità, non dipendenti dai loro processi interni. In molti casi le procedure di attivazione definitiva della procedura di Mobile Number Portabilità dovrebbero definirsi entro le 24 ore successive alla richiesta oall'accettazione della proposta di abbonamento o della consegna della SIM.

Le garanzie

I clienti con numero portato non devono essere discriminati in termini di qualità del servizio, compatibilmente con la soluzione tecnica adottata (art 6 comma 7 del. 4/Cir/99).

Se per qualsiasi ragione tecnica o dovuta a terzi (compresi i Clienti), non sarà possibile rispettare questa scadenza, l’operatore Recipient assicura che sarà Sua cura indicare una data di attivazione che sarà la più ravvicinata possibile.Se il ritardo è imputabile all’operatore recipient, inoltre, il Cliente ha diritto agli indennizzi previsti (pari a circa Euro 6,00 per ogni giorno di ritardo dall’attivazione del servizio previsti in ottemperanza a quanto previsto dalla Delibera n.179/03/CSP.

La corresponsione dell'indennizzo non esclude la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale ulteriore danno subito, previa istanza di conciliazione al CORECOM (art. 11 comma 4 Del. 179/03/CSP).

Ma se nessuno “porta la portabilità” richiesta?

Sia per l’Autorità garante AGCOM che il Giudice ordinario (G.dP Barra sent n. 2333/08 del 1/4/2008), si tratta di inadempimento contrattuale ex art. 1218 c.c.

In caso di mancata portabilità del numero correttamente richiesto per colpa dell’operatore, potranno, dunque, presentarsi gli estremi per un’azione di risoluzione per inadempimento e per il risarcimento del danno subito.

Cosa fare?

RISOLUZIONE per INDAMPIMENTO e RISARCIMENTO del Danno

Una premessa sugli articoli del codice civile che ci interessano:

Art. 1218 Responsabilità del debitore

Il debitore che non esegue esattamente (1307, 1453) la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno (2740), se non prova (1673, 1681, 1693, 1784, 1787, 1805-2, 1821) che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile (1256; att. 160).

Art. 1223 Risarcimento del danno

Il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta (1382, 1479, 2056 e seguenti).

Art. 1226 Valutazione equitativa del danno

Se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato dal giudice con valutazione equitativa (2056 e seguenti).

Art. 1453 Risolubilità del contratto per inadempimento

Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro può a sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto (1878, 1976, 2652), salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno (1223 e seguenti).

La risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l'adempimento; ma non può più chiedersi l'adempimento quando è stata domandata la risoluzione.

Dalla data della domanda (Cod. Proc. Civ. 163) di risoluzione l'inadempiente non può più adempiere la propria obbligazione.

Art. 1455 Importanza dell'inadempimento

Il contratto non si può risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra (1522 e seguenti, 1564 e seguente, 1668, 1901).

Art. 1458 Effetti della risoluzione

La risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti, salvo il caso di contratti i esecuzione continuata o periodica, riguardo quali l'effetto della risoluzione non si estende le prestazioni già eseguite (1360).

La risoluzione, anche se è stata espressamente pattuita, non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione (2652; att. 165).

Art. 1460 Eccezione d'inadempimento

Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l'adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto (1565).

Tuttavia non può rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto è contrario alla buona fede (1375).

L’azione di risoluzione contrattuale per inadempimento

L’inadempimento contrattuale di una obbligazione ricorre nei casi in cui, in violazione di un preciso obbligo giuridico, il debitore non ha soddisfatto, nel tempo o nel modo dovuti, l’interesse del creditore. L’istituto giuridico della risoluzione per inadempimento, tuttavia, non è applicabile per tutti i contratti. Infatti, l’istituto de quo è esperibile esclusivamente per una particolare categoria di essi : i contratti a prestazioni corrispettive (c.d. “sinallagmatici”), tipici o atipici.

Alla luce di tale premessa, ciò che legittima la parte a richiedere ed ottenere la risoluzione del contratto per inadempimento è lo squilibrio del sinallagma contrattuale che è il legame reciproco che vincola la prestazione alla controprestazione.

L’effetto giuridico della risoluzione consiste nello sciogliere e, quindi, di far cadere il rapporto obbligatorio fra le parti contraenti, di regola con effetto retroattivo e, di conseguenza, con efficacia ex tunc fra le parti. Nei casi di contratti ad esecuzione continuata o periodica, invece, la risoluzione non estende i propri effetti giuridici alle prestazioni in precedenza già eseguite e, pertanto, ha efficacia ex nunc.

Riassumendo, la risoluzione per inadempimento si verifica tutte le volte in cui l’obbligazione che vincola il debitore non è da quest’ultimo adempiuta.

Ai sensi dell’articolo 1453, comma 1°, codice civile, la parte adempiente ha il diritto di agire in giudizio in danno della parte inadempiente per richiedere al giudice il risarcimento dei danni, proponendo la domanda sia congiuntamente o separatamente da quella di risoluzione, posto che l’art. 1453 codice civile, facendo salvo in ogni caso il risarcimento del danno, esclude che l’azione risarcitoria presupponga il necessario esperimento dell’azione di risoluzione del contratto o, a maggior ragione, il suo accoglimento. (Cassazione civile,sezione I,sentenza 27 ottobre 2006, n. 23273)

L’onere probatorio

In materia di inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisce per la risoluzione del contratto, per il risarcimento del danno oppure per l’esatto adempimento della prestazione dedotta nel regolamento negoziale, dovrà unicamente provare iuris et de iure la fonte del suo diritto ed il relativo termine di scadenza. Si dovrà cioè limitare ad allegare la circostanza dell’inadempimento della controparte. Diversa è la posizione del debitore, il quale dovrà, invece, provare di avere eseguito in modo satisfattivo l’altrui pretesa oppure di avere“compiuto” la prestazione dedotta in contratto e, pertanto, l’oggetto dell’obbligazione.

Il termine prescrizionale della risoluzione per inadempimento è quello ordinario di dieci anni, poiché non risulta normativamente espresso un diverso termine speciale (si veda l’articolo 2946 codice civile), termine decorrente dal momento dell’inadempimento.

Questo, dunque, il rimedio in casi di inadempimento dell’operatore che ha assicurato al consumatore la portabilità del numero, ricordando che, per le predette controversie, non può proporsi ricorso in sede giurisdizionale fino a che non sia stato esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi gli Organismi di Conciliazioni all’uopo previsti.


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Tel. 081.19573405

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Commenti   

 
Giovanni Corallo
-1 #20 Giovanni Corallo 2017-04-09 00:35
Buona sera,
ho annullato un contratto con promozione di acquisto cellulare e sim nuova con wind 8 giorni dopo averlo fatto,ho dovuto pagare per intero in una unica la somma del cellulare e fin qui va bene,però il numero vecchio che ho dato alla wind per il suddetto contratto annullato mi è stato bloccato se non addirittura cancellato,ha fatto richiesta di riaverlo ma mi dicono che annuullando il contratto si annulla anche la sim con tutto il numero anche se vecchio,ma a me serve perchè è storico ed è da un bel po di tempo che lo posseggo,ma questa è appropriazione indebita.
 
 
Antonio Riggio
+16 #19 Antonio Riggio 2016-12-27 09:48
Buongiorno, Ho un problema riguardo la portabilità del mio numero con operatore 3 a Tim.
Giorno 19 dicembre 2016 mi son recato in un centro Tim della mia città per fare il relativo passaggio. Ma tutt'ora ad oggi, 27 dicembre 2016, non è avvenuto proprio niente. Come potrei comportarmi? Al centro Tim mi dicono che ci sono state molte richieste di passaggi ed i tempi saranno un po' più lunghi.
A chi dovrei rivolgermi per chiedere l'indennizzo di tale ritardo?
Grazie per la cortese attenzione!
 
 
Antonio cipterbao
-1 #18 Antonio cipterbao 2016-12-17 22:47
Salve ho fatto una portabilità dalla 3 alla tim volendo sia sul sito tim che in altri ceccentri tim altri hanno pagato 23 euro.io al centro tim del mio paese ho pagato 33 euro volevo sapere sono prezzi fissi per una portabilità oppure ogni centro tim può applicare un costo?
 
 
Max
-1 #17 Max 2016-11-04 22:50
Save, le scrivo per farmi aiutare sul da farsi in una situazione creatasi con fastweb. Praticamente un mio omonimo ha disdetto il suo servizio con l'operatore e quest'ultimo ha per errore annullato il mio contratto/servi zio con loro. Credo che per questa ragione perdero il numero nonche il contratto che avevo (una decente offerta) ed allo stato attuale, da circa una settimana sono senza linea e rete. Puo suggerirco come muovermi per farmi valere?
 
 
FabioDeVita
-2 #16 FabioDeVita 2016-10-29 16:31
Buonasera a tutti
vorrei chiedere 2 cose:
1) in caso di portabilità di un numero di rete fissa da Tim a Vodafone, è previsto il recesso nei 14 giorni dalla nuova compagnia (Vodafone)?

2) in caso di portabilità di un numero di rete fissa da Tim a Vodafone, è previsto il pagamento di una penale pari a 35€ circa alla compagnia che si richiede la migrazione (Tim)? Anche se dopo i 24 mesi obbligatori
 
 
antoniopaoletta
+3 #15 antoniopaoletta 2016-09-25 19:21
Salve sono il signor Paoletta antonio o gatto il passaggio del numero da vodafon a tim che doveva essere 3711838765 e passato una settimana è mi risulta ancora il numero provvisorio mi hanno risposto che i dati non erano giusto o controllato la documentazione risulta tutto apposto l'operatore tim risponde sarà effettuato entro 3 giorni invece non e successo niente è più di una settimana risulta il numero provvisoriocome devo comportarmi non mi anno più risposto
 
 
DE LUCA
-3 #14 DE LUCA 2016-09-20 12:04
Buongiorno,

il sottoscritto DE LUCA MARCO residente in Lissone via giuliani 26 (mb) chiede info su indennizzo per mancata portabilità, ed eventuale indennizzo da parte dell'operatore gradirei sapere se viene erogato credito su sim o bonus.

resto in attesa

saluti.

DE LUCA MARCO
 
 
tonini cesare
+1 #13 tonini cesare 2016-08-18 15:46
LA LEGGE DICE UNA COSA, NEI FATTI SI VERIFICA ALTRO.
DA ALCUNI GIORNI IL MIO NUMERO VODAFONE è STATO PORTATO IN TRE DA UN ALTRO SOGGETTO. CHI DOVEVA CONTROLLARE NON L'HA FATTO! E ZAC TELEFONO STACCATO E TANTI DANNI PER ME E IL MIO LAVORO.
LA VODAFONE DICE CHE è COLPA DI TRE E TRE DICE CHE ANCHE LA VODAFONE HA COLPA. DI FATTO NESSUNO RISOLVE IL PROBLEMA.
CHE FARE? INTANTO SONO SENZA TELEFONO (A PARTE IL CREDITO COSPICUO IN EURO PERSO)
SALUTI
 
 
Patrik
-2 #12 Patrik 2016-08-11 12:59
Salve, MNP di 2 SIM da Digimobile a Tim, richieste in data 10 giugno 2016.
Il 15 giugno per 3 ore circa le nuove SIM TIM hanno funzionato in maniera corretta con il numero "definitivo", successivamente le sim non funzionano, i numeri provvisori non esistono più, risultano inesistenti anche i 2 numeri originali di cui richiesta MNP.
E' stato aperto un ticket il 30 giugno, ma ad oggi 11 agosto risulta ancora in lavorazione e nessuno sa dirci nulla.
 
 
Tamara Corrà
0 #11 Tamara Corrà 2016-08-08 17:32
Salve.
Sto cambiando gestore, da tele2 passo a Tim.
Tele2 ci ha negato la portabilità del numero per noi è un grande disagio, si può fare qualcosa?
 
 
Bruno M
-1 #10 Bruno M 2016-02-29 21:03
E pensare che il 22 febbraio altro operatore del 190 mi disse, nessun problema riallineamo i sistemi e entro 4/5 giorni dovrebbe andare a posto il numero, se cosí non fosse ci richiami. A questo punto inizio a fare le mie relazioni da inviare agli uffici preposti?

grazie a tutti per avermi letto.
 
 
Bruno M
-1 #9 Bruno M 2016-02-29 21:01
(segue dalla precedente...)

.... Passano 2 mesi (notare loro dicono 30gg), sollecito più volte, vengono finalmente ad attivarmi Adsl nella casa nuova ma dicono che per il numero di fonia ci vogliono ancora 10 giorni e per ora ho numero provvisorio. Bene. Lascio trascorrere i 10 giorni, poi chiamo Vodafone per sapere lo stato della pratica e, sorpresa, l' operatore mi dice che il numero di fonia non è possibile traslocarlo perchè è in altro Comune sebbene sia lo stesso prefisso. Oltretutto parlando più volte, con operatori del 190 che mi hanno confermato mantenimento numero.
 
 
Bruno M
+1 #8 Bruno M 2016-02-29 21:01
Desidero pubblicare questa esperienza con Vodafone e sentire il parere della Associazione che stimo moltissimo. (divido il messaggio in 2 parti )

È stata inoltrata richiesta, due mesi fa, il trasloco per una linea Adsl sulla quale si era mantenuto giá in precedenza il numero di fonia con la portabilitá (da Telecom a Vodafone), la richiesta di trasloco, è stata fatta attraverso l' area web riservata (da me personalmente), dalla quale tramite le procedure automatiche viene richiesto dove si trova la linea da traslocare e dove dovrá essere traslocata in modo da avere conferma online che il numero di fonia precedente possa o meno essere mantenuto. Si parla di stesso prefisso per cui 0341, da Garlate a Lecco centro. La conferma via web avviene in modo positivo ( e mi stampo ogni videata), cioè Vodafone conferma online che il vecchio numero mi seguirá nella casa nuova. Inoltre, chiamo il 190 per sicurezza, e anche al 190 mi confermano che manterranno stesso numero fonia (segue...)
 
 
tony86
-1 #7 tony86 2016-01-18 19:41
Buonasera
Vi contatto per una seguente problema praticamente ho fatto la portabilità dal gestore H3g al gestore Tim mi hanno posposto un offerta conveniente ed ho accettato (registrando la chiamata). Al momento che mi arriva la scheda a casa del corriere controllo che il codice imei sono esatti ma il numero è sbagliato di una cifra contatto tempestivamente il 119 mi dicono che si può risolvere, al momento del passaggio a tim controllo che sul numero non è attiva nessuna promozione e da qui incomincia il calvario chiamando al operatore ma mi prendono solo in giro telefonicamente , ho fatto la prima segnalazione il 29 dicembre 2015 oggi ne abbiamo 18 gennaio 2016 sono passati dei giorni ma nessun riscontro chiamo al 119 ma possono fare solo segnalazioni e normale una cosa del genere potrei denunciare l'accaduto
 
 
rosarrio
-1 #6 rosarrio 2015-12-15 14:23
[fv]in italia è possibile ogni sorpruso[/fv] ,è l'italia dei balocchi agcom ,giudici sono tutte soggetti facilmente sensibili ed attenti alle sirene del dio denaro ,vodafone degli stronzi anglosassoni vengoni in italia e con poche sterline possono comprarsi chi dovrebbe tuteleìare i nostri interessi è una vergogna aspetto una consultzione da agcom e vari giudici
 
 
AnnaCrocetta
-1 #5 AnnaCrocetta 2015-10-17 17:23
Buona sera,
Vi contatto per chiedere un parere riguardo un ritardo nella portabilità dal gestore tiscali mobile al gestore tre.
La richiesta di portabilità è stata regolarmente presentata al centro tre il giorno 03/10 ma il passaggio è avvenuto il giorno 15/10 dietro innumerevoli reclami presentati oralmente e per iscritto al centro tre, al servizio assistenza clienti tre e alla tiscali (avendo la tre addebitato la colpa del ritardo a tiscali).
Ciò detto il giorno 16/10 presento alla tre, per iscritto, richiesta di indennizzo ma l'operatore tre mi chiama per informarmi che non mi spetta nessun indennizzo, poiché per 13 giorni il mio numero era sotto l'operatore tiscali e se volevo chiamare, potevo ricaricare!!!In oltre, lo stesso operatore mi die che la scheda tre fornitami con il numero provvisorio (in attesa di portabilità) era funzionante.
Non capisco come sia possibile una tal cosa.
Mille grazie
 
 
natalino
-3 #4 natalino 2015-09-08 17:48
Salve io ho stipulato 2 contratti di telefonia mobile ricaricabile con 3 Ita ma mi da molti problemi di connessione e copertura del servizio non riesco a telefonare ne ricevere.sono passati 30 giorni sto pagando senza avere un servizio come mi hanno detto.vorrei rescindere i contratti ma come devo fare per non pagare penali? Perché il gestore 3 Ita mi ha comunicato che se faccio disdetta devo pagare una penale.grazie aspetto una vostra risposta
 
 
bakiwa@tiscali.it
+1 #3 bakiwa@tiscali.it 2015-07-17 13:11
Contatta l'autorità per le comunicazioni AGCOM presentando una richiesta di reclamo reportizzando chiaramente la situazione è vedrai che se hanno torto il tuo gestore si becca una bella sanzione pecuniaria e tu un risarcimento se vuoi maggiori info contattami
 
 
Marco Motta
-1 #2 Marco Motta 2015-03-18 14:27
Buongiorno,
Da qualche giorno sto ricevendo sms da parte di Vodafone in merito allo stato di richiesta di portabilità dal mio numero privato 3 a Vodafone. Il fatto é che io non ho mai richiesto questa portabilità ma Vodafone mi ha già inviato una sim a casa e sta procedendo con il mio passaggio in Vodafone.
La 3 mi dice che loro non possono fare niente e la Vodafone mi dice di non preoccuparmi perché se non c'è la registrazione vocale la portabilità non andrà a buon fine. Mi devo fidare visto che devo ancora finire di pagare il cellulare preso in abbonamento con 3?

Saluti,
Marco
 
 
Luca Ioriatti
0 #1 Luca Ioriatti 2015-02-23 19:09
Salve io sono circa 3 mesi che richiedo il mio codice migrazione a fastweb per passare ad altro operatore vodafone con linea telefonica fissa e internet,ma mi viene sempre fornito un codice migrazione senza le tre lettere d'avanti e quindi quando vodafone inoltra la richiesta a fastweb la bocciano dicendo codice errato,richiamo fastweb e mi forniscono sempre il solito codice che poi viene sempre rifiutato cosa devo fare? Specifico che sono cliente Fastweb da piu di 3 anni e in fattura non scivono mai il codice migrazione anche dopo avegli comunicato da 3 anni che lo voglio in fattura come obbligatorio da legge
 

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