Acquisti on line tra privati

È risaputo che conoscere certi dati di una persona, quali ad esempio l’indirizzo di residenza, può essere fondamentale per tutelare i propri interessi: basti pensare alla possibilità di potergli recapitare un atto giudiziario o una diffida stragiudiziale, come anche una semplice raccomandata. Nell’epoca degli acquisti online, che pongono l’acquirente in una condizione spesso di non conoscenza diretta del venditore, che talvolta è un semplice privato, conoscere l’indirizzo di residenza di quest’ultimo può essere fondamentale per poter far valere la garanzia in caso di prodotto difettoso o anche per poter comunicare una diversa volontà o far valere le proprie ragioni.

Ecco allora che un dato quale la residenza del venditore può servire a risolvere molti problemi se non addirittura ad evitare che questi possano sorgere, assicurando la condizione di poter individuare fisicamente il soggetto.

È pur vero che attraverso gli strumenti a nostra disposizione quali social network o indirizzi mail spesso vi è la possibilità di contatto immediato tra soggetti anche distanti tra loro, tuttavia sapere dove risiede fisicamente un soggetto, come abbiamo appena visto, può essere davvero importante.

Ma come fare ad ottenere tale dato? Il problema si pone, ovviamente, soprattutto quando il diretto interessato rifiuta di fornirci l’importante notizia, ciò però non deve scoraggiarci in quanto vi sono dei modi per scoprire la residenza di un soggetto ed utilizzarla secondo quanto la Legge ci consente.

Se infatti sappiamo almeno il Comune ove risiede, sarà possibile recarsi fisicamente presso l’Ufficio anagrafe del Comune e fornendo nome, cognome e codice fiscale del soggetto di cui ci interessa sapere, vederci rilasciare il certificato di residenza di quest’ultimo: dall’indirizzo che emerge noi avremo il dato ufficiale utilizzabile per recapitare validamente qualsiasi atto, indipendentemente dal fatto che il soggetto in quel momento viva o meno in quel determinato posto. E’ ovvio che ciò comporterà le spese di segreteria per il richiedente, che però potrebbe utilizzare tale certificato facendo ben valere tali costi! Ove poi non si conosca il Comune attuale ove il soggetto vive, sarà possibile recarsi presso l’ufficio anagrafe dell’ultimo Comune noto in cui è risieduto e fare richiesta di certificato di residenza: in quest’ultimo certificato emergerà il dato del trasferimento presso altro Comune (che verrà indicato esplicitamente!), di modo che potremo recarci presso quest’ultimo per chiedere il nuovo certificato di residenza!

Inoltre il certificato di residenza è possibile chiederlo anche a distanza, ovvero on-line, ma solo attraverso una richiesta inviata a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo Pec dell’ufficio anagrafe del Comune di riferimento, ancora meglio ove ciò derivi da uno studio legale che la Legge autorizza a procedere in tal senso al fine delle notifiche.

Per completezza si indicherà anche un’ultima modalità di conoscenza del Comune di residenza di un soggetto, ma è bene precisare che questa deve essere considerata come possibilità residuale e da usare solo in casi estremi e di particolare importanza: la notifica a mezzo Ufficiale Giudiziario del Tribunale. Fornendo a quest’ultimo un atto da notificare ad un soggetto ed un indirizzo a noi noto dello stesso (anche se sappiamo, ad esempio, non essere più l’indirizzo di residenza dello stesso), l’ufficiale Giudiziario avrà il compito di recarsi sul luogo di residenza da noi indicato e prendere informazioni sul destinatario dell’atto, chiedendo ai vicini di un eventuale trasferimento. Le probabilità reali, per più ed ovvi motivi, di venire in tal modo a conoscenza di un indirizzo di residenza valido sono davvero basse, tuttavia è bene poter sempre aver chiaro il quadro delle possibilità a noi concesse dalla Legge per poter tutelare i nostri interessi.

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Avv. Alberto Russo

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