Saldi, 10 regole per non farsi fregare

Come ogni anno è iniziata la stagione dei saldi: chi prima chi dopo, secondo un predisposto calendario, ogni regione in questi primi giorni di gennaio ha dato il via alle “svendite” dei prodotti dell’ultima collezione, colpendo direttamente al cuore di chi ha tanto atteso che i prezzi si abbassassero per comprare beni di buona qualità ad un costo vantaggioso, magari anche già adocchiati in precedenza.

Ed allora ecco che come ogni anno si rende necessario un decalogo di piccole, ma utili regole per il consumatore da seguire per evitare errori e godersi appieno i tanto agognati saldi!

Prodotti in saldo

Le svendite di fine stagione non riguardano tutti i beni oggetto di vendita, c’è un’area merceologica abbastanza precisa che è soggetta a tali sconti e che si compone dei prodotti d’abbigliamento compresi accessori e biancheria intima, nonché calzature, articoli di pelletteria e valigeria ed in genere articoli sportivi e di elettronica. Solitamente tutti gli altri prodotti restano esclusi, dovendosi attribuire pertanto ad altra causa l’eventuale diminuzione del prezzo dei prodotti messi in vendita in quel periodo.

Occhio al valore dei saldi

Nel primo periodo dei saldi, che solitamente durano 60 giorni circa, si inizierà da piccole percentuali in ragione della maggior disponibilità anche di taglie che ancora è possibili trovare con facilità. Diffidare da quei negozi che, fin dalla prima settimana, espongono richiami all’acquisto per saldi pari già al 70%, difficilmente infatti si tratterà di capi appartenenti all’ultima stagione ma, più probabilmente, a fondi di magazzino rimasti invenduti.

Verifica del prezzo

il prezzo scontato deve essere ben visibile sulle etichette unitamente al prezzo iniziale ed alla percentuale di sconto attuata, si deve essere sempre nella possibilità di verificare l’effettività dello sconto applicato. Ove non vi sia tale possibilità sarà bene prestare molta attenzione al capo che stiamo per acquistare per non ritrovarci tra le mani qualcosa che di certo non corrisponde ad una vero acquisto vantaggioso.

Fondi di magazzino

I capi, ed i prodotti in generale, che non appartengono all’ultima collezione ma vengono “confusi” tra questi ultimi devono avere un valore di molto deprezzato rispetto al valore dei saldi sul bene di ultima stagione. Ove venga effettuato lo stesso sconto è chiaro l’intento poco corretto del venditore a cui può essere opportuno far notare tale incongruenza.

Provare il capo quando si può

Solitamente anche per gli articoli in saldo vi è la possibilità di provare il capo prima dell’acquisto, evitando la brutta sorpresa di non aver acquistato un capo adatto all’uso che se ne voleva fare una volta a casa. Il negoziante, però, non è obbligato da alcuna norma di legge a lasciare che il cliente provi il capo, ma pur in assenza di norma che lo obblighi è consuetudine che ciò avvenga, dal momento che il suo rifiuto corrisponde alla perdita della vendita dettato dal sospetto di acquisto incauto del consumatore!

Cambiare il capo difettoso

Come già precisato per la vendita di capi non in saldo, anche in questo caso il cambio, in assenza di vizi del prodotto, potrà essere sostituito solo a discrezione del venditore. Altro discorso è per il capo o prodotto difettoso: in tal caso non vi è alcun limite al cambio con prodotto uguale privo di vizi, o con la riparazione del prodotto difettoso a spese del venditore o con la restituzione del prezzo. La garanzia del venditore non subisce variazione infatti neppure in periodo di saldi. Unica condizione è conservare lo scontrino o fattura fiscale, onde dimostrare senza dubbio la provenienza del prodotto nonché la data di acquisto e denunciare il vizio entro due mesi dalla scoperta ( non più otto giorni come voleva l’art. 1495 c.c. riformato dal decreto 114/98).

Caratteristiche del prodotto

Al fine di evitare una inutile controversia sulla responsabilità di un vizio presentato dal bene acquistato a seguito del suo utilizzo, bisogna sempre verificare che vi siano fornite le caratteristiche sulla composizione del prodotto e le modalità di lavaggio e/o stiratura. Un capo di buona qualità sarà da considerarsi tale solo ove consenta inequivocabilmente al consumatore la possibilità di conservarne il valore dopo l’iniziale uso.

Attenzione alla pubblicità

Se è vero che è nelle facoltà del venditore allestire una vetrina che sia più attraente possibile per il futuro acquirente, questa non deve divenire motivo di raggiro ai limiti della correttezza professionale nonché della buona fede contrattuale. Diffidare sempre da quelle vetrine completamente coperte da cartelloni che annunciano sconti pazzi ma ne rendono impossibile la visione, anche dall’esterno il cliente deve essere messo in condizione di poter valutare la congruità dello sconto col raffronto del prezzo iniziale e quello successivo allo sconto. Questa piccola attenzione da parte del venditore eviterà lui di incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste per il caso di sua mancata correttezza e trasparenza nell’attività commerciale.

Come pagare

La regola è che i pagamenti che si possono effettuare in periodo normali si possono effettuare anche in periodi di saldi. Nessuna scusa dunque per il commerciante che esponga adesivi attestanti possibilità di utilizzo del POS per pagamenti con carte bancomat o carte di credito e che durante i saldi pretenda il pagamento in contanti. Tale pretesa ingiustificata deve ritenersi illegittima.

Dove acquistare

Scegliere di spendere i propri soldi in quei negozi che già godono della nostra fiducia è senz’altro il colpo vincente se si vogliono fare buoni acquisti e contenere la spesa. Difficilmente i commercianti già conosciuti opereranno raggiri che mettano in forse futuri acquisti da parte di un cliente già affezionato, specie in un periodo come il nostro dove il piccolo commerciante può competere con le grandi catene unicamente basandosi sul rapporto personale col cliente.

La corsa ai saldi è aperta, via libera agli acquisti per i conquistatori di reali occasioni e mai vittime di truffe. Ma se nonostante abbiate seguito tutte le regole vi troviate in difficoltà potrete sempre rivolgervi a noi per fugare i vostri dubbi e ricevere la dovuta assistenza mediante consulenza gratuita.

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Avv. Alberto Russo

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